Gli strigoli o stridoli sono piante spontanee commestibili conosciute fin dai tempi antichissimi per il buon sapore e le interessanti proprietà nutritive e medicinali. Crescono un po’ ovunque nel nostro Paese, soprattutto nei luoghi erbosi e nei campi e sono note anche con altri nomi popolari come sonaglini, schioppettini, carletti…

Il nome botanico è Silene vulgaris, appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, si tratta di un’erba perenne.

Studi sulle proprietà nutrizionali degli stridoli hanno messo in evidenza oltre un buon contenuto di Vitamina C  anche un’elevata quantità di sali minerali e fenoli, composti antiossidanti utili alla salute. Si segnala inoltre la  presenza dell’acido oleico, linoleico (omega 6), linolenico (omega 3), erucico, palmitico e stearico.

Per quanto riguarda le proprietà medicinali,  gli estratti di questa pianta sono estremamente emollienti: per questo motivo è molto usata per la produzione di determinati saponi per la pelle.

Gli strigoli sono fra le erbe più ricercate ed utilizzate in cucina e fra quelle più apprezzate dagli amanti della buona tavola. Fresche si consumano in insalata aggiungendole ad altre erbe, si possono lessare sempre con altre erbe per preparare torte salate o minestre o per essere ripassate in padella. Sono ottime nella frittata, deliziose per realizzare il ripieno di tortelli o come ingrediente base per risotti oppure in Romagna per preparare deliziosi sughi per condire paste fatte in casa come le tagliatelle.

 

La Biologa Nutrizionista D.ssa Giancarla Monticelli