Piadina con Verdure di Romagna

Il cibo nazionale dei romagnoli in versione veg

Un vero e proprio simbolo dell’identità gastronomica della Romagna, la piadina, chiamata anche piada, è un pane piatto senza lievitazione a base di farina, acqua e strutto cotto su piastra o su testo. Perfetta da farcire con formaggi, salumi, verdure da utilizzare al posto del pane. La piadina ha origini antichissime. Nata come alimento povero dei contadini per sostituire il pane, oggi è un prodotto di eccellenza con certificazione IGP. Il termine piada è entrato nel nostro vocabolario per merito del poeta Giovanni Pascoli, che dedicò un poemetto a questa sfoglia, italianizzando la parola dialettale “piè” e definendo la piadina il pane nazionale dei romagnoli. Nel secondo dopoguerra la piadina romagnola si diffonde sia nelle campagne che in città e smette di essere considerata un surrogato del pane per diventare una golosa alternativa.

Come ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni. La piadina romagnola classica ha un diametro tra i 15 e i 25 cm e ha uno spessore tra i 4 e gli 8 mm. La variante di Rimini ha un diametro che va dai 23 ai 30 cm ed è più sottile, fino a un massimo di 3 mm. Inoltre, se non volete utilizzare lo strutto potete sostituirlo con olio extra vergine d’oliva. La farcitura per antonomasia della piadina romagnola prevede prosciutto crudo, squacquerone e rucola. Ma la versatilità e la bontà di questa sfoglia permettono di sperimentare tutti i tipi di abbinamenti possibili e anche la tradizione ci regala delle varianti gustose anche vegetariane: erbe e squacquerone e, una delle nostre preferite, piadina con pomodori gratinati.

PREPARIAMO LA PIADINA

In una ciotola unite farina, strutto (oppure l’olio extra vergine di oliva), bicarbonato e sale. Aggiungete l’acqua poco alla volta e impastate energicamente, se necessario aggiungete una spolverata di farina. Una volta ottenuto un impasto morbido e omogeneo formate una palla, avvolgetela con della pellicola trasparente e lasciate riposare per 1 ora a temperatura ambiente. Trascorso il tempo di riposo suddividete l’impasto in 6 pagnottelle.

Prendete un mattarello, strofinatelo con della farina e procedete con la stesura, lavorando con il mattarello fino a ottenere delle piadine di circa 25 cm di diametro. La tradizione vuole che la piada venga cotta su una teglia in ghisa (testo romagnolo) o in terracotta (Teglia di Montefitti). In alternativa a casa utilizzate una padella antiaderente ben riscaldata. Cuocete a fiamma vivace due minuti per lato. Mano a mano che la cottura procede noterete il formarsi delle caratteristiche bolle medio-piccole più cotte.

Intanto tagliate i pomodori datterini SiPomodoro, metteteli in una ciotola e conditeli con olio, sale e qualche foglia di basilico fresco. Lasciate riposare in frigo per qualche minuto così prenderanno più sapore. Lavate le zucchine e tagliatele a fette abbastanza sottili per il lungo.

Grigliatele su una padella antiaderente o una bistecchiera con un goccio di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Una volta pronte procedete con la farcitura della vostra piadina. Cominciate con uno strato di squaqquerone fresco, adagiate le zucchine grigliate e poi i pomodori datterini conditi. Chiudete a mezzaluna e servite calda.

INGREDIENTI

per la Piadina

500 gr farina 00
100 gr olio extravergine d’oliva
150 gr acqua tiepida
2 gr bicarbonato di sodio
10 gr sale

per la farcitura

150 gr pomodori datterini SiPomodoro
2 zucchine
100 gr squaqquerone
5 foglioline di basilico
Olio extravergine di oliva
Sale