Erbe aromatiche: cosa sono, usi e ricetta e benefici.

Buone, aromatiche e saporite da usare fresche,  sono ingredienti che non devono mai mancare in cucina. Ma le loro proprietà le rendono utili anche in ambito terapeutico, sotto forma di tisane od oli essenziali. Infatti, sono ricche di sali minerali e vitamine e apportano numerosi benefici alla nostra salute.

Cosa sono le erbe aromatiche

Le erbe aromatiche, così come le spezie, sono alleate preziose in cucina, ma non solo. Infatti, sono piante utilizzate e apprezzate per le loro caratteristiche aromatiche, ma anche curative.

Quindi, in cucina insaporiscono i nostri piatti, limitando anche l’uso del sale, responsabile di varie patologie legate alla circolazione sanguigna, senza rinunciare al gusto. Ma sono anche salutari, poiché ricche di vitamine e sali minerali. Non solo, stimolano la digestione e hanno un’azione:

  • antinfiammatoria
  • antiossidante
  • antibatterica, solo per citarne alcune.

In cucina, è preferibile aggiungendole solo all’ultimo al nostro piatto, poiché gli oli essenziali che racchiudono sono sensibili al calore che ne annulla le proprietà benefiche.

Quindi, è importante conoscerle per imparare ad usarle correttamente e sfruttare al meglio le loro caratteristiche.

Erbe aromatiche: classificazione e differenze

Si parla per la prima volta di piante officinali nel 1931, riferendosi all’uso farmaceutico e alle diverse lavorazioni per sfruttare al meglio le loro proprietà:

  • essiccazione
  • macerazione
  • estrazione
  • distillazione, ecc.

Secondo la normativa, per “piante officinali” si intendono le piante medicinali, aromatiche e da profumo da impiegare soprattutto in:

  • alimentazione
  • cosmesi
  • prodotti veterinari, ecc.

Vediamo le principali differenze.

Piante medicinali

Rientrano nella macro categoria delle piante “officinali”. Secondo l’OMS, sono organismi vegetali che contengono sostanze da usare in ambito terapeutico per le loro capacità curative e medicamentose.

Piante aromatiche

Possiedono una o più sostanze odorose, di sapore gradevole. Sono adoperate nei profumi, nei cosmetici o nell’alimentazione come condimenti.

Si classificano in:

  • annuali, biennali o perenni, in base alle modalità di coltivazione.
  • Robuste, cioè ricche di sapore, usate generalmente da sole e resistenti alla cottura (come rosmarino, timo, salvia e aglio). Sono quindi adatte a piatti come arrosti, brasati o cottura alla griglia.
  • Fini, vale a dire che si mescolano facilmente con altre erbe e nella cottura risultano più morbide (come il basilico, il prezzemolo e l’aneto). Si consumano prevalentemente a crudo nelle insalate.

Spezie

Dal latino species, indica le sostanze aromatiche di origine vegetale (pepe, zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, ecc.).

Sono impiegate per aromatizzare e insaporire cibi e bevande. Si ricavano dai semi, frutti, radici o cortecce delle piante. In cucina si usano in quantità modeste per avere dei benefici nutrizionali, ma esaltano, comunque, il sapore dei cibi.

Erbe cinesi

Nella tradizione cinese, l’uso delle erbe è antico e molto praticato per la cura di molte malattie. Infatti, la medicina erboristica cinese risale a migliaia di anni fa e suddivide le erbe in 5 gruppi  in base al gusto principale:

  • speziate: sono efficaci nelle malattie da raffreddamento e delle vie respiratorie, ottimizzando anche la circolazione del sangue
  • dolci: migliorano la funzionalità della milza, alleviano il dolore e potenziano il sistema immunitario
  • aromatiche amare: aiutano il sistema cardiocircolatorio e sono utili in caso di raffreddore e asma
  • acide: facilitano l’attività epatica e quella digestiva
  • salate: favoriscono l’attività renale.

Benefici e proprietà

Prezzemolo

Il suo nome botanico è petroselinum crispum, dal latino petra e selinon che vuol dire “sedano che cresce tra le pietre”. La parola crispum, invece si riferisce alla forma riccioluta delle foglie.

Nell’antichità, al prezzemolo erano attribuite anche proprietà magiche come la chiaroveggenza. Si usava poi nei rituali d’amore. Invece, gli antichi Romani mettevano un rametto di prezzemolo sotto le tuniche per allontanare il malocchio.
Gli Etruschi lo usavano come ingrediente per unguenti, mentre i Greci come pianta ornamentale sulle tombe. Quindi, già nell’antichità si apprezzavano le sue numerose proprietà terapeutiche e l’uso in cucina.

Proprietà e benefici del prezzemolo

  • Facilità la diuresi contribuendo ad abbassare la pressione sanguigna
  • è antiossidante, contrastando l’invecchiamento cellulare
  • migliora l’appetito e riduce la formazione di gas intestinali
  • allevia le infiammazioni
  • rinforza le ossa in quanto ricco di calcio
  • agisce positivamente sulla memoria e l’attività cerebrale
  • favorisce la crescita dei capelli.

RICETTA

Aneto

L’aneto (Anethum graveolens) è un’erba a fioritura annuale con foglie piumate e delicate (simili a quelle del finocchio) e una durata di vita piuttosto breve.
L’aneto è originario dell’Asia, ma le foglie sono usate molto più comunemente nei piatti dell’emisfero occidentale. Il seme di aneto è anche usato come spezia, ha un gusto unico: un sapore “verde” leggermente piccante con un aroma simile all’anice.
L’aneto fresco può essere conservato in frigorifero per qualche giorno o congelato in cubetti di ghiaccio, ma le foglie sono molto delicate e vanno maneggiate con cura.
L’aneto è un popolare accompagnamento per frutti di mare e piatti di pesce, così come zuppe, omelette, insalate a base di maionese, sottaceti (sottaceti all’aneto, per la precisione) e piatti di cetriolo.
I semi di aneto vengono spesso aggiunti a pane, stufati e piatti di cavolo.

Proprietà e benefici dell’aneto

100 g di foglie di aneto fresche apportano:
43 kcal
Proteine 3,4 g
Carboidrati 7 g
Grassi 1,1 g
Fibra 2,1 g

RICETTA

Levistico

Il Levisticum officinalis Koch è il nome scientifico del levistico, la pianta appartenente al genere Levisticum della famiglia delle Apiaceae. Denominato anche Sedano di montagna o Appio montano, è stato descritto per la prima volta dal W.D.J: Koch, un medico e botanico tedesco.
Il Levistico cresce principalmente in montagna, come del resto racconta il suo nome popolare, e tutt’ora è ancora poco coltivato negli orti. I primi ad apprezzare le proprietà di questa pianta, originaria dell’Asia, furono i Paesi del nord Europa.
Il levistico è una pianta perenne, caratterizzata da un lungo fusto alto fino a 2 metri, che termina con delle infiorescenze di color giallo o arancio. Presenta foglie simili a quelle del prezzemolo e piccoli semi di dimensioni 5-7 mm. Ogni parte della pianta viene raccolta nei periodi diversi. L’autunno è riservato ai semi ed alle radici, tuttavia quest’ultime possono essere raccolte solo nel secondo e terzo anno di vita della pianta. Il periodo ideale per la raccolta delle foglie, invece, va da aprile a giugno.

Proprietà e benefici del levitino

Valori nutrizionali per 100g di levistico:
Oli essenziali 2%
Proteine 18,54 gr
Fibre 4,45 gr
Magnesio 6,76 gr
Calcio 104,1 mg
Potassio 142 mg
Sodio 3,9 mg
Ferro 0,25 mg
Rame 0,14 mg
Magnanese 0,65 mg
Zinco 4,12 mg

RICETTA

Melissa

La Melissa officinalis è una pianta erbacea, spontanea e perenne, a forma di cespuglio, appartenente alla famiglia delle Lamiacee (o Labiate), di cui fanno parte molte erbe aromatiche, tra cui il timo, il basilico, la menta e molte altre. La pianta è alta dai 40 ai 100 cm e presenta foglie picciolate, ovali e pelose, di colore verde intenso e dai contorni dentati.

I fiori dalla forma a campanella, sbocciano tra maggio e agosto ed inizialmente sono di color bianco-giallastro per poi assumere un’altra colorazione che tende al rosa pallido. La pianta è molto resistente e rustica, non teme il freddo ma predilige terreni ben drenati e con pH neutro.

Il nome melissa deriva dal greco e significa “ape” o “colei che da il miele”, perché proprio il profumo intenso che rilascia attira le api che ne succhiano il nettare. Per via dell’ odore agrumato, simile a quello del limone, viene anche chiamata erba limoncina.

Pare che “melissa” fosse un titolo assegnato a donne sagge e dotate di grandi virtù. Già in passato la pianta era considerata un rimedio per i disturbi ormonali femminili legati al ciclo mestruale e alla menopausa, sia a livello fisico che mentale. Le sostanze che contiene esercitano un’ azione calmante e sedativa sul sistema nervoso centrale.

Proprietà e benefici della melissa

Come già accennato, le foglie di melissa contengono un olio essenziale dal profumo gradevole e dal sapore simile a quello del limone; vengono spesso utilizzate per calmare gli stati d’ansia, di irritabilità, insonnia, nervosismo e per rilassare il sistema muscolare. Elenchiamo di seguito alcune delle sue più importanti funzioni:

• Potente calmante: le virtú principali della melissa sono l’azione calmante, ansiolitica e spasmolitica che la rendono particolarmente idonea per rilassare corpo e mente, tanto da meritarsi l’appellativo di “valium vegetale”. La pianta è capace di ridurre gli stati d’ansia, lo stress ed il nervosismo favorendo il riposo notturno in caso d’insonnia. L’effetto distensivo della melissa coinvolge anche la muscolatura liscia intestinale e si è dimostrata utile per normalizzare il ritmo del battito cardiaco. Tranquillante naturale Le proprietà toniche e rilassanti fanno di questa pianta un fondamentale rimedio naturale e riequilibrante del sistema nervoso, mentre le sue azioni neurosedative e antispasmodiche regolarizzano l’attività della tiroide. Studi recenti hanno dimostrato che alcuni flavonoidi legandosi agli stessi recettori nel cervello a cui si legano anche le benzodiazepine (che si trovano nei farmaci ansiolitici), svolgono la medesima funzione. L’erba è indicata non solo per il trattamento della sindrome dell’iperattività, ma anche per l’insonnia.
• Agisce sulle tachicardie: le proprietà benefiche della melissa vengono esercitate anche a livello cardiaco. L’azione antispasmodica è utile per aritmie e tachicardie, ristabilendo la fisiologica frequenza cardiaca. Riduzione della fame nervosa I triterpeni svolgono un’azione rilassante su soggetti ansiogeni e placano il senso di fame nervosa che colpisce le persone sotto stress.
• Stimola la Concentrazione: recenti studi hanno dimostrato che alcuni flavonoidi presenti nella pianta, legandosi a specifici recettori presenti nel cervello, incrementano le capacità cognitive. I benefici della melissa, come confermato da uno studio della Northumbria University, esercitano effetti benefici sull’attività mentale, migliorano attenzione e concentrazione.
• Contro i disturbi mestruali: la Sindrome Premestruale è una condizione particolarmente fastidiosa che si manifesta con dolori, spasmi, ansia e sbalzi d’umore. L’assunzione di melissa è indicata per il trattamento dei disturbi femminili. L’ attività sedativa della pianta si riversa non solo sulla muscolatura uterina rilassandola ma anche a livello mentale, placando gli sbalzi d’umore e gli stati ansiosi.
• Contro funghi, batteri e virus: la ricerca ha dimostrato che la pianta contiene polifenoli contribuendo ad una riduzione significativa di affezioni virali tra cui herpes labiale, virus herpes simplex ed herpes zoster. L’applicazione di prodotti a base di melissa o foglie fresche della pianta, su herpes causati dal virus herpes simplex, accelerano la guarigione. Uno dei componenti più importanti dell’olio essenziale di melissa è il citrale che è conosciuto per il suo potere antimicotico.
• Antidolorifico: la melissa contiene un antidolorifico naturale, l’eugenolo, particolarmente utile per combattere emicranie e nevralgie.
• Erba antiossidante: la Melissa è ricca di acido caffeico e acido rosmarinico, potenti antiossidanti che neutralizzano le specie reattive dell’ossigeno (ROS). I radicali liberi sono molecole instabili in grado di provocare invecchiamento precoce e patologie degenerative; tuttavia la melissa contiene dei preziosi alleati, i fenoli, che hanno la funzione di spazzar via i radicali liberi con l’intento di proteggere le pareti cellulari.

RICETTA

Coriandolo

Il coriandolo (Coriander sativum) è originario dell’Asia e dell’Africa e viene utilizzato nelle cucine di tutto il mondo utilizzano foglie e i semi di coriandolo in una varietà di piatti.

Il coriandolo è un’erba multietnica unica, usata molto comunemente nei piatti messicani, tailandesi e vietnamiti, che conferisce un sapore leggermente piccante e simile all’anice.

I semi di coriandolo vengono spesso aggiunti interi ai piatti, in particolare curry indiani e miscele di spezie.

All’apparenza il coriandolo può essere confuso con il prezzemolo, ma la fragranza e il gusto sono molto diversi. Il coriandolo è probabilmente l’erba più controversa: le persone sembrano amarla o odiarla. Coloro che non amano il coriandolo sostengono che ha un sapore saponoso e ha un odore sgradevole.

Le foglie e i gambi del coriandolo sono entrambi utilizzabili nei piatti ed è sempre meglio aggiungere il coriandolo appena prima di servire per evitare che appassisca. Il coriandolo, come il prezzemolo, fa anche una bella guarnizione verde.

Proprietà e benefici del coriandolo

Il coriandolo è una pianta i cui frutti, similmente a quelli del finocchio, contengono alcoli e terpeni ad attività antispastica sulla muscolatura liscia del tubo digerente; per questo motivo, i semi di coriandolo sono utilizzati in tisane come aromatizzanti e digestivi.
Nella medicina popolare, l’olio essenziale di coriandolo è considerato utile come vermifugo e come componente di lenimenti contro reumatismi e dolori articolari. In profumeria, trova impiego come aromatizzante, mentre in ambito gastronomico il coriandolo viene impiegato come spezia e in liquoreria.
Utile contro i disturbi dispeptici e la perdita di appetit, viene sfruttato dalla medicina popolare per trattare il mal di testa, l’alitosi e alcuni disturbi del cavo orofaringeo, le emorroidi e il prolasso rettale, ma non solo. Infatti, questa pianta è utilizzata dalla medicina tradizionale in Cina perfino come rimedio contro la varicella e il morbillo, flautolenza, il sangue al naso e le vertigini.

N.B.: le applicazioni del coriandolo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

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Origano

Il suo nome botanico origanum deriva dal greco òros (montagna) e gànos (ornamento), ovvero “ornamento della montagna”.

L’origano è tra le erbe aromatiche dal profumo più intenso e dal gusto caratteristico, tipico ingrediente della cucina mediterranea e italiana in particolare.

Ma è anche una fonte di preziose sostanze per la salute. Infatti, questa pianta è molto usata in fitoterapia (infusi o oli essenziali) per la sua azione: antalgica, antinfiammatoria, antisettica, antibatterica.

Proprietà e benefici dell’origano

  • Agisce contro i disturbi respiratori, combinando un effetto sedativo della tosse con l’azione antibiotica e antinfiammatoria
  • favorisce la digestione con la sua azione antispasmodica e analgesica
  • allevia i sintomi della gastroenterite
  • svolge un’azione antiossidante
  • possiede proprietà antivirali
  • favorisce la funzionalità epatica
  • migliora l’equilibrio ormonale regolando il ciclo mestruale.

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Basilico

Appartenente alla famiglia delle lamiaceae, il suo nome scientifico è ocimum basilicum (dal greco basilikon che significa “pianta reale, maestosa”).
Nell’Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, è usato per le sue proprietà medicinali e per questo è chiamato anche “basilico benedetto”.

Con solo 23 calorie ogni 100 g, il basilico è ricco di sali minerali come:

  • magnesio
  • potassio
  • calcio
  • fosforo. 

In cucina, è usato prevalentemente a crudo per mantenere inalterato il profumo e le proprietà organolettiche.

Proprietà e benefici del basilico

  • E’ un antibatterico e antinfiammatorio naturale, poiché ricco di antiossidanti che combattono l’invecchiamento cellulare
  • svolge un’azione antinfiammatoria soprattutto a livello intestinale
  • è immunostimolante grazie al contenuto di vitamina C
  • favorisce la digestione e stimola l’appetito
  • è utile negli stati d’ansia, stress e nervosismo cronico
  • facilita il sonno.

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Rosmarino

Il rosmarino, pianta perenne ed aromatica, appartiene alla famiglia delle lamiaceae. Il suo nome scientifico è rosmarinus officinalis e deriva dal latino rosae maris che significa “rosa del mare”.

Questo nome si deve alla sua collocazione geografica. Poi, nella tradizione popolare, i rami di rosmarino si usavano nei bouquet delle spose come simbolo di amore.

Oltre al classico impiego in cucina, il rosmarino si usa anche sotto forma di:

  • tisane
  • tintura madre
  • olio essenziale.

Proprietà e benefici del rosmarino

  • Riduce il gonfiore intestinale e allevia i disturbi da reflusso gastro-esofageo
  • stimola l’appetito
  • ha un’azione antispasmodica soprattutto a livello dell’intestino e della cistifellea
  • allevia gli stati di ansia ed è efficace anche nel trattamento delle depressioni lievi
  • previene l’invecchiamento cerebrale e stimola il sistema nervoso
  • favorisce la funzionalità epatica e la secrezione biliare
  • svolge un’azione antibatterica soprattutto nei disturbi da raffreddamento
  • riduce la sintomatologia dolorosa.

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Timo

Il suo nome in botanica è thymus vulgaris, ed è tipico del bacino del Mediterraneo. Ha bisogno di siccità e tanto sole per crescere rigoglioso.

Già nell’antichità il timo veniva usato per curare disturbi gastrointestinali e delle vie aeree. L’origine del nome è greca. Deriverebbe da thýmon, (coraggio, forza), poiché in passato si pensava che annusandone l’odore si diventasse più coraggiosi e spavaldi.

Il timo possiede notevoli proprietà nutrizionali. Infatti, con i suoi 123 mg di ferro, è considerato uno degli alimenti a maggior contenuto di questo elemento.

È anche ricco di calcio: 100 g di timo contengono 1900 mg di calcio. Quindi una porzione giornaliera, pari a circa 5 g di timo, equivale a circa il 10% del fabbisogno quotidiano. Contiene anche potassio, magnesio e vitamine del gruppo B.

Proprietà e benefici del timo

  • Ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie (soprattutto nelle infezioni delle vie aeree e urinarie)
  • è un buon antimicotico
  • ha un’azione antiossidante
  • migliora la funzionalità epatica.

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Alloro

Arbusto aromatico, perenne e sempreverde, della famiglia delle lauraceae, l’alloro è una pianta originaria dell’Asia, dove cresce spontaneamente. È stata poi importata in Europa e cresce prevalentemente nelle aree del Mediterraneo.

Nota fin dall’antichità per le sue proprietà terapeutiche e per gli usi alimentari, il suo nome scientifico è laurus nobilis, dal latino laurus (lodare, per le sue virtù curative) e nobilis (per la reputazione di cui godeva).

Però, le piante sono due: il laurus nobilis, impiegato in fitoterapia per le sue virtù terapeutiche e in cucina come erba aromatica e il prunus laurocerasus.

Quest’ultima è impiegata come pianta ornamentale e non è commestibile, anzi se ingerita, oltre ad essere tossica, è potenzialmente letale.

Proprietà e benefici dell’alloro

  • Migliora la digestione e favorisce l’eliminazione dei gas intestinali
  • contrasta i sintomi influenzali
  • svolge un’azione lenitiva per la tosse e favorisce l’eliminazione del catarro
  • è antinfiammatorio e allevia i dolori muscolari e la sintomatologia artritica
  • grazie al contenuto di vitamina C, ha proprietà antiossidanti
  • facilita la regolazione del metabolismo e migliora il funzionamento del sistema nervoso.

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Salvia

Arbusto perenne, la salvia appartiene alla famiglia delle lamiaceae ed è diffusa nelle zone dal clima temperato e tropicale. La sua origine la vede prosperare nella penisola balcanica e in Turchia, fino a espandersi poi nel tempo nelle aree mediterranee dal clima mite.

suo nome deriva dal latino salus che vuol dire “buona salute”, proprio per le sue innumerevoli virtù terapeutiche. È particolarmente ricca di sali minerali come calcio, ferro e magnesio.

Proprietà e benefici della salvia

  • Allevia i sintomi della menopausa come insonnia, emicrania, vampate, irritabilità e secchezza vaginale
  • svolge un’azione antidiarroica e antispasmodica aiutando la motilità intestinale
  • ha proprietà antiossidanti perché ricca di polifenoli
  • migliora la salute del cavo orale
  • aiuta a combattere il colesterolo “cattivo”
  • ricca di canfora, in cosmesi si usa perché rallenta l’invecchiamento cutaneo ed è l’ideale per la cura dei capelli contrastando caduta e forfora
  • è uno sbiancante naturale per i denti.

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Maggiorana

Originaria dell’Africa settentrionale e dell’Asia occidentale, la maggiorana in Europa non cresce quasi mai spontaneamente, ma è coltivata.

Può essere confusa con l’origano dal quale però si distingue per l’aroma più delicato e la peluria sulle foglie.

Sono proprio le foglie che, una volta essiccate, si usano per la preparazione di infusi, tisane e numerose ricette in cucina, permettendo di trarre beneficio dalle sue numerose proprietà benefiche.

Il suo nome scientifico è origanum majorana e appartiene alla famiglia delle lamiaceae. È ricca di vitamina C e B e una buona fonte di magnesio e ferro.

Proprietà e benefici della maggiorana

  • E’ un antibiotico naturale con funzioni battericida e fungicida. L’infuso è utile nelle infezioni intestinali
  • svolge un’azione antiossidante contrastando i radicali liberi e rafforzando il collagene contrastando l’invecchiamento della pelle
  • ha proprietà antinfiammatorie
  • agisce sul sistema nervoso favorendo il rilassamento e regolando i livelli di adrenalina e serotonina per l’equilibrio dell’umore
  • contrasta le malattie da raffreddamento
  • è un ottimo rimedio per i dolori reumatici e muscolari
  • favorisce la digestione
  • allevia il mal di testa grazie alla sua azione vasodilatatoria
  • stimola la diuresi contrastando la ritenzione idrica
  • ripristina l’equilibrio ormonale regolando il ciclo mestruale.

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Menta

Fa parte della famiglia delle lamiaceae, un gruppo di piante diffuse soprattutto nelle regioni temperate e calde dell’area mediterranea, che si adattano bene ai terreni rocciosi e calcarei.

Le piante di questa famiglia sono caratterizzate da una marcata profumazione dei fusti e delle foglie.

La menta è particolarmente ricca di ferro, calcio e potassio e altri sali minerali. Inoltre, è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B, vitamina C, provitamina A e folati.

Proprietà e benefici della menta

  • Svolge un’attività antimicrobica e fungicida, utile per il trattamento del mal di gola, nella cura dell’herpes simplex e per contrastare l’alitosi
  • facilita la digestione e combatte i disturbi gastrointestinali
  • allevia i dolori addominali e i crampi mestruali
  • è utile nel trattamento dell’intestino irritabile
  • ha un’azione distensiva della muscolatura liscia involontaria
  • favorisce l’eliminazione dei radicali liberi e delle tossine accumulate nell’organismo
  • allieva i sintomi di asma, tosse, sinusite e raffreddore
  • combatte efficacemente il mal di testa.

RICETTA

Erba cipollina

L’erba cipollina è una pianta erbacea bulbifera perenne appartenente alla famiglia delle liliacee. Cresce spontaneamente nelle zone temperate-fredde dell’Asia, Europa e Nord America.

In Italia è presente nell’area settentrionale e lungo la dorsale appenninica. Predilige un terreno ricco e ben concimato. In estate, ha bisogno di abbondanti annaffiature.

È particolarmente ricca di vitamine C e B e di sali minerali come ferro, calcio, potassio e fosforo. In cucina, si usa prevalentemente cruda per non perderne le proprietà organolettiche con il calore.

Proprietà e benefici dell’erba cipollina

  • Allevia il dolore causato dalle infiammazioni ed è un buon cicatrizzante
  • stimola la diuresi e combatte la stitichezza
  • ha proprietà antiossidanti
  • favorisce la digestione stimolando i succhi gastrici.

RICETTA

Dragoncello

Noto anche come estragone o erba dragona, il suo nome scientifico è artemisia dracunculus. È una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle asteraceae, come finocchio, anice e assenzio. Il dragoncello è originario dei territori della Siberia (Asia Settentrionale) e in Europa è coltivato come erba aromatica, utile in cucina e in fitoterapia.

Ma grazie al suo aroma delicato, è utile per la realizzazione di numerose ricette. Invece, l’efficacia terapeutica si deve alla presenza di vitamine, minerali e composti aromatici dall’elevato valore nutrizionale. Sono proprietà utili per contrastare patologie respiratorie, disfunzioni del sistema circolatorio e del tratto gastrointestinale.

Proprietà e benefici del dragoncello

  • Regola il ciclo mestruale riequilibrando il sistema ormonale
  • migliora la funzionalità dell’apparato uro-genitale maschile
  • svolge un azione calmante contro il mal di testa
  • normalizza la pressione sanguigna e l’attività renale
  • riduce l’indice glicemico
  • è un antibatterico naturale e ha proprietà antiinfiammatorie.

RICETTA

Finocchietto selvatico

Il finocchio selvatico (foeniculum vulgare Mill.), comunemente conosciuto come finocchietto o finocchina. E’ un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle umbelliferae (o apiaceae) come carota e coriandolo, chiamate così per la tipica infiorescenza che ricorda la forma di un ombrello.

Generalmente cresce spontaneamente nell’area mediterranea. Si distingue dal finocchio dolce poiché, contrariamente a quest’ultimo, i suoi fiori hanno proprietà aromatiche più spiccate e i rami si sviluppano maggiormente in altezza.

Proprietà e benefici del finocchietto selvatico

  • Contrasta i disturbi digestivi a livello intestinale, soprattutto in caso di meteorismo e aerofagia
  • facilità la diuresi migliorando la funzionalità renale
  • favorisce la produzione di latte materno
  • allevia i sintomi dl raffreddore
  • è di aiuto in menopausa riducendo gli sbalzi di umore
  • ha un’azione antiossidante.

RICETTA