IL PIATTO DELLA TRADIZIONE POVERA MATERANA

E’ risaputo che nell’antichità i contadini non buttavano via nulla. Si mangiava quello che regalava la terra, e quello che avanzava veniva conservato o riutilizzato. Si passava molto tempo nei campi e il lavoro era molto pesante. Per questo era necessario mangiare cibo proteico e sano. Ma la carne era costosa, la pasta bisognava farla in casa, e i salumi ai quali siamo abituati oggi erano un lusso. Anche il pane, dopo qualche giorno diventava duro e lo utilizzavano principalmente in due modi: o inzuppato nel latte la mattina, o veniva bagnato e ammorbidito con le verdure, ovvero la cialledda.

Della Cialledda abbiamo due versioni: calda e invernale, fatta con uovo, alloro, aglio, olive e olio evo. Ma ormai l’estate è alle porte e l’ideale è la cialledda fredda, con pochi ingredienti ma semplici e gustosi.

Gli ingredienti fondamentali per la Cialledda estiva materana sono:

Pane raffermo (il pane di Matera è ideale perchè ha l’interno morbido e la corteccia croccante), cetrioli Carosello, cipolla rossa, pomodorini, olive nere,origano e ovviamente abbondante olio extravergine d’oliva.
La preparazione è molto semplice: Mettete in una ciotola con acqua il pane tagliato a pezzi e lasciar ammorbidire per qualche minuto. Una volta pronto, scolatelo e aggiungete i pomodorini e le verdure precedentemente pulite e tagliate, il sale,le olive,l’ origano e tanto olio d’oliva.
L’ingrediente principale della Cialledda è proprio il Carosello, perchè essendo ricco d’acqua è molto rinfrescante. Inoltre se seguiamo antiche tradizioni, possiamo servirlo in acqua con ghiaccio per rendere tutto più fresco.
Potete anche aggiungere verdure che vi piacciono di più, come ad esempio i peperoni a cubetti e qualche foglia di menta o basilico. Renderà tutto più sfizioso.
Non vi rimane altro da fare che accompagnare questo piatto con un buon bicchiere di vino bianco, fresco di frigorifero.
Buon appetito!

 

Fonte: EATERA