Conoscete gli stridoli? Il nome stridolo o strigolo che dir si voglia, deriva dal fatto che, strusciando le foglie tra due dita, esse “stridono”.

Gli Strigoli sono un’erba spontanea, commestibile e perenne che cresce in lungo e in largo su tutto lo Stivale e si possono raccogliere soprattutto su terreni calcarei poco fertili e non eccessivamente inerbiti. Il nome strigoli o stridoli deriva dal fatto che quando vengono stretti tra le dita, i fusti di questa pianta, emettono un particolare stridio, rumore prodotto dall’attrito dello sfregamento delle parti vegetali della pianta. Questa erba conosciuta fin dai tempi antichissimi per il buon sapore e le interessanti proprietà nutritive e medicinali.

La Romagna, terra ricca di tradizioni, vanta tra queste anche un antico rito che caratterizzava le famiglie contadine di un tempo. In passato, magari durante una soleggiata giornata primaverile, si partiva tutti insieme per la campagna per raccogliere le erbe comuni o spontanee che,oltre ad essere un utile rimedio per i piccoli disturbi quotidiani, erano la base di alcune tipiche pietanze.

Le nonne romagnole hanno tramandato negli anni una conoscenza pressoché esatta delle erbe, oltre all’utilizzo che se ne può fare in cucina. Ed è così che, ancora oggi, possiamo trovare sulle nostre tavole dei piatti a base di erbe di campagna. Si tratta di una piccola pianta perenne che qui in Romagna si può trovare da maggio ad ottobre, vicino ai corsi d’acqua o in collina. Molto apprezzati in cucina, gli stridoli si mangiano crudi e mescolati all’insalata, oppure cotti, in frittate, in ripieni per pasta e alla base di condimenti.

PROPRIETÀ BENEFICHE

Anche se lo strigolo è una pianta commestibile antichissima, la sua mancata commercializzazione (si tratta di un’erba spontanea non coltivata) ha reso più esegua la quantità di studi a disposizione circa le sue proprietà nutrizionali e medicinali. Mentre degli ortaggi coltivati si conoscono bene le proprietà nutrizionali e delle specie più usate in fitoterapia (valeriana, calendula…) si conoscono tutte le proprietà medicinali, degli strigoli si sa ben poco.

Sul fronte delle proprietà nutritive, possiamo dirvi che apportano un buon contenuto di Vitamina C, recentissimi studi hanno messo in evidenza un’elevata quantità di sali minerali e fenoli, composti antiossidanti utile alla salute: il contenuto di questi micronutrienti è più alto di quello rilevato negli spinaci.

Un altro studio sulle proprietà nutrizionali degli strigoli riporta questi valori:

  • Acqua 88%
  • Lipidi 0,6 – 0,8%
  • Fibra 3,1 – 3,5%
  • Carboidrati disponibili 3,9%
  • Proteine 3,6%

Tra gli acidi grassi segnaliamo la presenza dell’acido oleico, linoleico, linolenico, erucico, palmitico e stearico. Per quanto riguarda le proprietà medicinali, le uniche informazioni note è che gli estratti di questa pianta sono estremamente emollienti. Per questo motivo, la specie Silene vulgaris è molto usata per la produzione di determinati saponi per la pelle. In passato e anche oggi, i preparati a base di stridoli sono usati per curare le oftalmie (affezioni degli occhi).

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